Ciao a tutti,
ci è arrivata oggi una lettera da Aristide Gazzotti, fondatore della Casa de Los Ninos che da anni sosteniamo.
Casa de los Niños, Bolivia, 2 aprile 2014
Carissimi Amici e Amiche presenti stasera nel teatro Carani!
Siete lì anche per noi. Vi ringraziamo!
E vorremmo chiedervi di essere vicini col cuore ai nostri bimbi, quelli più piccoli, quelli che più soffrono.
Hanno un nome e un volto.
Hanno una storia difficile alle spalle nonostante la loro breve vita: David – 9 anni, Andrés – 1 anno, Ronald – 4 anni, Jaime – 5 anni, Juansito – 2 anni, José – 4 mesi, Mathías – 5 anni, Teresita – 6 anni, Orlando – 5 anni, Micaela – 1 mese, Karen – 3 anni, Gianluca – 2 anni, Reni -2 anni, Nicol – 4 anni…
Noi li abbiamo incontrati e li abbiamo accolti. Con loro percorriamo le strade della speranza, con tanta illusione perché ci interessa il loro bene.
Non siamo esperti. Abbiamo imparato a credere che insieme si può guardare al futuro di chi è meno fortunato di noi e insieme si può condividere in silenzio il dolore. Per questo è nata “La Casa de los Niños”.
Confidiamo nella vostra simpatia perché ci siate vicini nell’illusione e nella speranza.
L’orizzonte de “La Casa de los Niños” è ampio perché è quello della debolezza e del sogno.
Con simpatia da tanti anni ci sentiamo uniti a Ivana, Vittorino, Maurizio, Francesca e tutti della Compagnia di Cadiroggio che abbracciamo con affetto sincero.
E ringraziamo tutti/e di cuore!